La metafora del colibrì può anche rappresentare un incitamento a spendersi per il proprio territorio, un invito a fare la propria parte principalmente in questo momento.

Sotto queste importanti e auspicabili speranze il Partito Democratico di Venosa ha promosso e realizzato una serie di incontri per sollecitare l’intero tessuto sociale ed economico a contribuire alla stesura di un documento congiunto, documento che possa individuare delle risoluzioni alle difficili domande che si presentano, con sempre maggiore forza, alle nostre porte.

L’inizio della fase 2 è, di fatto, un ritorno, un ritorno diverso e, nello stesso tempo, uguale. Diverso perché il Covid 19 ha mostrato le nostre debolezze e fragilità, uguale perché tutti dovranno impegnarsi, con la stessa forza, a difendere il proprio presidio, il proprio lavoro, la propria terra, la propria famiglia.

In un messaggio alle giovani generazioni, Piero Calamandrei, invitava a non sentirsi soli poiché parte di un tutto.

Questo risulta straordinariamente attuale e risuona con inaudita forza nei nostri cuori.

Agli incontri, ai quali hanno partecipato organismi datoriali e sindacali, enti, associazioni e politica, spinti anche da una mancanza di coinvolgimento da parte dell’attuale governace, hanno evidenziato le necessità di programmare un concreto rientro alla vita quotidiana senza trascurare ciò che questa emergenza ha fatto emergere e soprattutto valutando quali siano le necessità imminenti per recuperare la serenità di un rientro alla normalità.

Sanità, agricoltura, welfare, commercio, servizi, pubblica amministrazione, turismo e cultura i temi trattati in un ampio dibattito che ha stimolato un confronto proficuo e propositivo ed ha evidenziato una necessità: incontrarsi per discutere e tornare a parlarci.

Si è consapevoli delle difficoltà di gestione, rispetto ad un evento unico come una pandemia, ma si è anche convinti che la condivisione dei problemi possa avere una duplice valenza: l’occasione unica di dimostrare realmente l’esistenza di un tessuto sociale capace di autodeterminarsi (questo documento mira a rappresentare questo), e la possibilità di rendere partecipi tutti coloro che vogliono entrare nella complessità delle cose, sfuggendo dall’atteggiamento lamentoso e denigratorio che spesso caratterizza chi non ha nulla da dire ma ci tiene tanto a dirlo. Per questo chiediamo un tavolo di discussione che consenta di promuovere atteggiamenti virtuosi e responsabili.

Firmatari del documento: CIGL, CISL, UIL, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Consorzio Aglianico del Vulture, Cantina di Venosa, Essedisport, Artistica Management, Le dimore degli artisti, Venosa Duemilaventiquattro, Giovani Democratici Venosa, Partito Democratico Venosa.

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