Il numero dei giovani che cercano un futuro migliore all’estero è in continua crescita. A dirlo è la Corte dei Conti.
La pandemia e la crisi economica-occupazionale che ne consegue potrebbe portare ad un aumento esponenziale delle emigrazioni, la classe dirigente deve attuare politiche e riforme che consentano ai giovani di investire in Italia anziché all’estero.

L’eredità positiva che ci lascia il 2020 è lo spirito di comunità, il sentirsi europei, la cooperazione tra i paesi d’Europa, tutte caratteristiche fondamentali che ci hanno permesso di affrontare la crisi sanitaria e la crisi economica con forza, senza lasciare nessuno indietro.

Next Generation EU è l’idea di Europa che desideriamo, un continente fiscalmente e socialmente equo dove tutti hanno le stesse possibilità! L’Italia con i fondi del Recovery Plan deve puntare al futuro, investire sul lavoro, sulla sanità e sui giovani e le donne, ma deve attuare anche politiche fiscali eque e rapide che permettano ai giovani di godere di alcuni vantaggi per poter costruire il loro futuro nel Belpaese.

#Dote18 è una nuova proposta di Enrico Letta che consiste nel garantire ai diciottenni un attivo di 10.000€ da utilizzare per investire nel loro futuro: università, casa o lavoro. Una riforma da circa 2.8 miliardi l’anno, finanziata dall’inserimento della tassa di successione per l’1% più ricco del paese per patrimoni superiori a 5milioni di Euro.

Il 20% delle famiglie italiane detiene il 70% della ricchezza. Le disuguaglianze economiche si superano con la tassazione progressiva altro che Flat Tax.

Dote 18 serve a dare fiducia ai giovani per dirgli che c’è una Italia che vuole farli restare.

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