Questa mattina abbiamo protocollato al comune di Venosa una richiesta esplicita per impedire l’uso degli spazi pubblici a chiunque voglia fare propaganda fascista, o piu in generale discriminatoria.

 

In particolare:

 

Gli attacchi alla sede della CGIL da parte di alcuni esponenti di FN dimostrano che purtroppo il Fascismo in Italia esiste ancora, e continua a far terrorismo psicologico e fisico sull’intera comunità. Il partito Democratico ha presentato una mozione chiedendo lo scioglimento di FORZA NUOVA e di tutte le associazioni, partiti o gruppi che richiamano il Fascismo.

 

Anche su questa mozione, così chiara e semplice, le destre hanno avuto da ridire. Avrebbero potuto dire un convinto SI, confermando di essere lontani dal Fascismo e provando a smentire l’inchiesta di Fanpage, invece no, non lo hanno fatto, hanno temporeggiato inventando scuse, giri di parole, forse per non perdere un pacchetto di voti o forse per giustificare i comportamenti Fascisti mettendoci di mezzo il comunismo.

Parlando di comunismo pensano di attaccarci, la differenza fra noi e loro è che noi non abbiamo alcun problema nel dire che del totalitarismo comunista non condividiamo nulla, ma dobbiamo anche dire che il PCI era ben altro e che già nel ’69 iniziava a distaccarsi dal comunismo Sovietico.

Dobbiamo anche dire che il partito con sospetti finanziamenti dai Russi è la LEGA.

 

Premesso questo, qualsiasi comportamento Razzista, Omofobo, Fascista o più in generale discriminatorio è DA RIPUDIARE CON CONVIZIONE.

 

Non è tollerabile rimanere in silenzio davanti chi discrimina e violenta il ricordo di tutte quelle persone che sono morte per colpa del Fascismo e per colpa delle discriminazioni e di tutti i nostri nonni che hanno combattuto e sono morti per la nostra LIBRTA’.

 

Abbiamo presentato al Comune di Venosa una proposta per impedire l’uso degli spazi pubblici a chiunque non ripudi il Fascismo e a chiunque voglia fare propaganda di ideologie neofasciste.

 

Già alcuni comuni in Basilicata, fra cui #Policoro, #Lavello e #SassodiCastalda al fine di dare concreta attuazione e rafforzare le garanzie a tutela dei diritti hanno previsto l’obbligo di allegare alla domanda di concessione per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’utilizzo di sale ed altri luoghi di riunione di proprietà comunale, una dichiarazione esplicita che contenga i seguenti impegni del richiedente:

 

• di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo;

 

• di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste, in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa;

 

• di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti;

 

• di non compiere manifestazioni esteriori inneggianti le ideologie fascista;

 

• di non compiere manifestazioni omofobe e razziste;

 

Le Istituzioni democratiche devono costruire un argine contro rigurgiti fascisti, razzisti, xenofobi, pertanto abbiamo chiesto che, come nei comuni di Policoro, Lavello e Sasso di Castalda, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE si impegni:

 

• a farsi carico del mantenimento della memoria storica, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione;

 

• a portare il problema dei nuovi fascismi all’attenzione della popolazione ed in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili dalla mitologia neofascista affinché sia mantenuta la memoria storica e sia posto all’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, l’affacciarsi di nuovi fascismi che mettano in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza;

 

• ad escludere qualunque tipo di presenza o manifestazione sul territorio di Venosa delle organizzazioni che si ispirano al fascismo, anche specificando i casi suddetti nel regolamento comunale sulla concessione di spazi pubblici;

 

• a garantire il rispetto della legalità democratica, promuovendo direttamente azioni legali in ogni eventuale futuro caso di violazione delle suddette leggi o di violazione dei divieti espressi dal Comune;

 

• ad effettuare la modifica del regolamento comunale in materia di occupazione di suolo pubblico al fine di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nella Costituzione italiana e dall’ordinamento repubblicano;

 

• a non concedere spazi o suoli pubblici a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti e omofobi e che rifiutino di firmare la dichiarazione suesposta;

 

• ad istituire meccanismi di intervento che consentano di negare il rilascio dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico a partiti politici/associazioni che, pur avendo sottoscritto la suddetta dichiarazione, presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, verificati a livello statutario, ove lo statuto è presente, o dell’attività pregressa o per accertata violazione delle leggi Scelba e Mancino;

 

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