Con particolare entusiasmo riscontriamo che l’amministrazione comunale dì Venosa si è accorta delle sterili promesse ricevute dall’ormai ex assessore Leone sul futuro dell’Ospedale S. Francesco e ci uniamo all’iniziativa dì manifestare insieme a tutti i cittadini per il recupero dei servizi sanitari soppressi e non solo.

Da tempo sosteniamo che l’Ospedale possa riprendere le normali funzioni confinando in sicurezza il reparto COVID con gli altri spazi un tempo destinati a servizi sanitari indispensabili per la nostra comunità e per quelle limitrofe. Anche questa sarebbe stata una scelta responsabile e sostenibile ma così non è stato, purtroppo.

Nonostante sia terminato lo stato di emergenza pare che il reparto COVID sia ancora attivo ed ancora lo sarà. Il dubbio è che questo sia solo un strumento per allungare i tempi di riapertura e nascondere l’assenza di un vero piano sanitario regionale.

Il PNRR ci pone come potenziale ospedale dì comunità ma Venosa ha bisogno dì certezze e non si vede luce in fondo al tunnel.

Ancora una volta chiediamo: quale sarà il futuro del POD dì Venosa e soprattutto come sarà potenziato in seguito all’enorme investimento dì denaro pubblico utilizzato per l’ammodernamento strutturale e tecnologico.

Dalla sfilata dì qualche mese fa, dai consigli comunali aperti, dalle promesse e dagli impegni dei rappresentanti regionali locali cosa è cambiato oggi? Abbiamo forse il diritto dì saperlo?

L’auspicio è che ci si faccia distrarre meno dalle beghe politiche regionali e ci si concentri e si lavori con responsabilità per il bene della nostra comunità.

Abbiamo diritti da difendere.

 

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